Settimana della tiroide

Prende il via dal 15 al 19 marzo in tutta Italia la “Settimana nazionale della Tiroide – Giornate informative con visite gratuite”. Prevede la possibilità per i cittadini di sottoporsi a una visita specialistica gratuita per verificare l’eventuale presenza di alterazioni della tiroide, una ghiandola di grandi dimensioni chep roduce tre ormoni fondamentali per lo sviluppo e il metabolismo corporeo.

L’iniziativa è promossa dal Club delle Uec, l’Associazione delle Unità di endocrinochirurgia italiane, presieduta da Paolo Miccoli, direttore del Dipartimento di Chirurgia generale dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana, e dall’Ait, Associazione italiana della tiroide, presieduta da Aldo Pinchera, ordinario di Endocrinologia all’Università di Pisa, con il patrocinio del ministero della Salute, della Simg, Società italiana di medicina generale, e di Cittadinanzattiva.

Partecipano circa 150 ospedali, tra cui alcune strutture di riferimento a livello nazionale.

In programma circa tremila visite gratuite negli ospedali che hanno aderito, telefonando al numero verde e senza la necessità dell’impegnativa del medico di famiglia. Si tratta di un numero limitato rispetto alla diffusione delle malattie della tiroide, che interessano circa sei milioni di persone nel nostro paese. Tutti i cittadini infatti, durante il resto dell’anno, possono sottoporsi ad una visita a carico del Sistema Sanitario Nazionale con il pagamento del normale ticket.

Come sostiene Alfredo Pontecorvi, segretario della Società italiana di endocrinologia, la maggior parte delle malattie della tiroide viene curata con terapie mediche e solo un piccola parte richiede l’intervento del chirurgo quindi la prevenzione, che passa attraverso una regolare assunzione di iodio utilizzando il sale iodato in luogo di quello comune, riveste un ruolo fondamentale nel contenimento delle malattie tiroidee.

In base ai questionari compilati dagli specialisti nel corso delle visite, emerge che una persona su tre non si era mai fatta controllare la tiroide, e più del 50 per cento ha approfittato della Campagna di prevenzione per un controllo di routine, mentre una persona su 10 ha deciso di sottoporsi al check up gratuito perché ha parenti affetti da patologie tiroidee, notoriamente ereditarie. Ogni anno in Italia si eseguono 40.000 interventi alla tiroide.

Prevenire è meglio che curare!

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